Si è tenuta la delegazione istituzionale di Confprofessioni e APRI International in Uzbekistan, in programma dal 13 al 18 settembre a Tashkent e Samarcanda. La delegazione italiana ha incontrato le principali istituzioni locali: il Comune della città, l’ambasciatore italiano, rappresentanti ministeriali, varie università, la Camera di Commercio e Industria (CCIAA) di Tashkent e l’associazione internazionale delle donne imprenditrici uzbeke.
Alla delegazione ha partecipato, in qualità di senior advisor, Mauro Iacumin, vicepresidente di Inarsind, il sindacato italiano dei liberi professionisti ingegneri e architetti.
Commentando l’iniziativa, Iacumin ha delineato una prospettiva di collaborazione concreta tra il mondo professionale italiano e quello accademico uzbeko: “L’Uzbekistan ha una forza importante: una popolazione giovane e motivata, desiderosa di costruirsi carriere solide. È qui che vediamo un’opportunità concreta — portare studenti uzbeki in Italia per stage nei nostri studi professionali di ingegneria, al fianco di ingegneri senior esperti, su progetti reali.”
Un modello di scambio, ha sottolineato, pensato per generare valore in entrambe le direzioni: “Non si tratta di uno scambio a senso unico. Gli studenti tornerebbero a casa con una formazione riconosciuta a livello internazionale, pronti a contribuire al settore infrastrutturale in crescita dell’Uzbekistan.”
Per gli studi italiani, il vantaggio sarebbe altrettanto diretto, in un mercato — quello delle costruzioni uzbeko — ancora poco esplorato dalle professioni tecniche nostrane: “Una collaborazione qualificata con l’università, poi, e con le associazioni locali darebbe agli studi italiani un modo affidabile e informato di avvicinarsi al mercato delle costruzioni uzbeko, costruendo relazioni basate sulla conoscenza e sulla fiducia reciproca, invece di partire da zero.”
Iacumin ha infine aperto concretamente al passo successivo: “Saremmo lieti di poter progettare insieme questo programma con l’Università di Samarcanda.”
La delegazione si inserisce nel percorso di internazionalizzazione avviato da Confprofessioni tramite APRI International, che negli ultimi anni ha portato delegazioni di professionisti italiani in Paesi come Kenya, Emirati Arabi, Stati Uniti, Singapore e Giappone, con l’obiettivo di costruire reti professionali stabili tra l’Italia e i mercati emergenti.