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Al via il bando “Lombardia per le donne”

Regione Lombardia sostiene l’occupazione femminile con una misura rivolta a dipendenti e libere professioniste, in fase di ingresso o rientro nel mercato del lavoro, che hanno carichi di cura. Domande dal 15 novembre.

Un plafond di 5 mln di euro per sostenere l’occupazione femminile in Lombardia. Il prossimo 15 novembre, Regione Lombardia aprirà il bando “Lombardia per le donne” rivolto a dipendenti e libere professioniste, in fase di ingresso o rientro nel mercato del lavoro, che hanno carichi di cura.
Il bando, a valere sul Programma Regionale Lombardia FSE+ 2021-2027, prevede un contributo erogato direttamente alle lavoratrici per fruire di specifiche prestazioni di assistenza per minori o parenti non autosufficienti mediante contratti di lavoro con persone fisiche.
La misura intende promuovere una maggiore autodeterminazione delle donne e l’incremento della partecipazione femminile al mercato del lavoro; realizzare azioni per un maggior equilibrio tra vita professionale e vita privata, incentivare il lavoro domestico regolare.
Destinatarie della misura sono le donne, residenti o domiciliate in Regione Lombardia, che rientrano nelle seguenti categorie:
1. Occupate, alternativamente, con:
a. Contratto di lavoro subordinato:
– a tempo pieno o part-time, sottoscritto da non più di 60 giorni dalla data di presentazione della domanda e della durata di almeno 6 mesi (180gg), precedentemente prive di occupazione da almeno 3 mesi (90gg);
oppure
– a tempo pieno indeterminato in seguito alla trasformazione da part time senza soluzione di continuità tra i due contratti; la trasformazione deve essere avvenuta da non più di 60 giorni
b. Contratto di lavoro parasubordinato, sottoscritto da non più di 60 giorni dalla data di presentazione della domanda e della durata di almeno 6 mesi (180gg) precedentemente prive di occupazione da almeno 3 mesi (90gg).
c. Partita IVA, aperta da non più di 60 giorni dalla data di presentazione della domanda;
d. Titolarità di impresa individuale registrata da non più di 60 giorni dalla data di presentazione della domanda.
2. con carichi di assistenza e cura nei confronti di:
– figli/e minori fino a 14 anni.
– figli/e fino a 18 anni con disabilità riconosciuta ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge 104/92.
– parenti fino al secondo grado, maggiorenni, anche non conviventi, con disabilità riconosciuta ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge 104/92.
3. che abbia stipulato un contratto di lavoro, ai sensi del CCNL di riferimento, a tempo determinato o indeterminato, con persona fisica per prestazioni/servizi di babysitting, educazione, assistenza e cura.
Le donne che presenteranno domanda tramite il portale di Regione Lombardia (CLICCA QUI), avranno la possibilità di ottenere i seguenti contributi:
a. un contributo a rimborso (pari a un massimo di 400 euro mensili per 12 mesi) delle spese sostenute per la fruizione di servizi di babysitting, educazione, assistenza e cura a seguito di sottoscrizione di un contratto di lavoro con persone fisiche o di utilizzo di voucher del “Libretto famiglia”;
b. un contributo a rimborso (una tantum pari a un massimo di 300 euro) delle spese sostenute per servizi di gestione amministrativa del contratto, attivabili dalla destinataria, a cura dei consulenti per il lavoro e dei soggetti individuati dalla legge 12/79;
c. un contributo, sotto forma di dote (una tantum pari a un massimo di 300 euro), per accedere a servizi individualizzati di consulenza e coaching finalizzati al self empowerment e alla valorizzazione della propria persona grazie al pieno riconoscimento di sé, delle proprie risorse e delle proprie competenze per superare gli ostacoli nel mondo del lavoro e nei percorsi di crescita professionale.

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