Sezione di Nazionale

comunicato stampa sismi.ca – inarsind

Confidiamo di presentare entro venerdì 7 luglio alla Procura della Repubblica ed alla Procura della Corte dei Conti di Catanzaro l’esposto che ci eravamo impegnati a redigere.
L’esposto, con il contributo di  più di 40 documenti allegati, copre l’intero iter vitale della piattaforma SI-ERC: dal conferimento dell’incarico, all’entrata in vigore, all’utilizzo ed alla dismissione; nonché tutte le problematiche connesse alla nuova piattaforma SISMI.CA che, ormai da più di sei mesi, paralizza l’attività professionale e l’intera edilizia calabrese.

COMUNICATO STAMPA

Nel corso dell’audizione promossa dalla IV Commissione Consiliare giorno 18 maggio 2017 per decidere in merito al mancato funzionamento della piattaforma SISMI.CA, che si protrae ormai da più di sei mesi, il presidente Bevacqua, dimostrando sensibilità ed amabilità, si è pubblicamente scusato, di fronte ai presidenti degli Ordini professionali, per lo stato di crisi e disagio nel quale si sono venuti a trovare i professionisti tecnici calabresi.

Non altrettanto ha ritenuto di fare l’assessore Musmanno il quale, prendendo la parola, ha cominciato a snocciolare tutta una serie di provvedimenti da adottare che, probabilmente, sarebbero stati adeguati ed efficaci se fossero stati messi in atto un anno prima della messa in funzione di SISMI.CA.

L’illustre cattedratico – senza tener conto che era l’unico dei presenti a non avere avuto una investitura elettiva e, probabilmente, senza nemmeno valutare il danno ed il discredito che lui, da non eletto, aveva arrecato alla Giunta di cui faceva parte – ha avuto successivamente l’ardire e la tracotanza di sostenere che la maggior parte degli errori segnalati dalla piattaforma erano dovuti alla cattiva conoscenza della normativa sismica da parte dei professionisti calabresi. Ha, poi, concluso il suo intervento proponendo di affidare tutte le problematiche ad un nuovo tavolo tecnico con poteri decisori. A questo punto, molto opportunamente, il presidente Bevacqua ha concluso la seduta, avendo visto che si erano levate le mani di molti presidenti degli Ordini che chiedevano la parola, evidentemente con l’intento di replicare duramente alla grave ed ingiustificata affermazione dell’assessore.

Veniamo ora agli eventi recenti.

Il 31 maggio 2017, in esito alla riunione del ricostituito tavolo tecnico, il direttore generale del Dipartimento ing. Pallaria ed il RUP ing. Iiritano hanno comunicato agli Ordini Professionali le decisioni che l’assessorato aveva assunto e che l’amministrazione aveva condiviso.

Non abbiamo esitazione nell’affermare che gli Ordini Professionali avrebbero dovuto respingere al mittente la comunicazione in quanto IRRICEVIBILE. Ed ecco perche:

1.- La procedura provvisoria adottata fino al 31 luglio 2017 non risolve il problema delle autorizzazioni. Lo rimanda solamente, facendolo ricadere sui nostri colleghi dipendenti che, da lunedì 5 giugno, saranno costretti ad assumersi la responsabilità di concedere le autorizzazioni “a vista”, senza l’aiuto ed il controllo di una piattaforma, ed utilizzando solo il monitor, privi come saranno anche di uno “straccio” di elaborato progettuale cartaceo. A loro la nostra comprensione ed i migliori auguri.

2.- E’ di palmare evidenza che il rinvio di due mesi non serve agli iscritti agli Ordini professionali ma unicamente ai valenti esperti che si stanno prodigando senza esito da sei mesi per mettere in funzione la piattaforma.

3.- Per loro è previsto, comunque, il grande vantaggio di poter usufruire dell’aiuto esterno di tutti i progettisti che utilizzeranno fin da ora la piattaforma SISMI.CA, facendo così risparmiare ai loro clienti – senza nessuna utilità economica per loro – parte delle somme da versare alla regione per ottenere l’autorizzazione. Complimenti! Bella trovata! Avremo così che con i soldi che la regione non incasserà, si pagheranno i collaboratori volontari dei tecnici che stanno cercando di mettere a punto la piattaforma.

Ma è legale tutto ciò?

I firmatari della nota sono proprio coloro che, per il loro ruolo, avrebbero dovuto valutare la validità del sistema e sconsigliarne l’acquisto e forse il pagamento. E’ incredibile che la loro insensibilità e mancanza di rispetto verso i colleghi professionisti arrivi al punto da non rendersi conto che non si trovano al mercato delle vacche! Riteniamo che sarebbe stato più efficace e dignitoso, per loro e per noi, che ci fosse stato proposto di collaborare volontariamente e gratuitamente…ma noi siamo di un’altra pasta.

Vi chiederete: potrà accadere che, per accelerare l’emissione delle autorizzazioni, i tecnici dell’assessorato, privi del filtro di una piattaforma, siano indotti a ridurre i controlli?

Quali controlli? Quelli effettuati dal SI-ERC?

E’ convinzione comune – anche dei tecnici dell’assessorato che non vedevano l’ora di dismetterlo, ma per farlo ci hanno messo quattro anni – che il SI-ERC, ovvero la piattaforma finora utilizzata, fosse un vero colabrodo e facesse passare tutto.

La speranza dei cittadini calabresi deve essere quella che i tecnici progettisti, ai quali resta sempre e comunque la responsabilità dei calcoli statici, siano stati e continuino ad essere professionalmente validi, perché a fidarsi dei controlli regionali, passati e probabilmente anche futuri con la nuova piattaforma, c’è poco da stare allegri…

Perché allora i cittadini calabresi dovrebbero pagarli questi controlli, quando prima del SI-ERC erano gratuiti? Se, come sembra, erano praticamente inutili? Qualcuno col SI-ERC ci ha lucrato sopra? Ed ora, con SISMI.CA, avremo controlli migliori?

Ed inoltre, se si vuole essere coerenti, in questi due mesi tutte le autorizzazioni dovrebbero essere rilasciate gratuitamente, visto che i controlli tramite piattaforma, per i quali si paga, non verranno effettuati.

E’ indubbio che in Calabria ci siano almeno due istituzioni valide e che funzionano: la Procura della Repubblica e sicuramente anche la Corte dei Conti.

Considerato che la politica si chiude a riccio in difesa del suo assessore e dei tecnici dirigenti dell’assessorato e che, anche questa volta, l’iter procedurale dell’assessorato è la copia conforme di quanto abbiamo già visto e subito con il SI-ERC, vedremo di ottenere giustizia per altra via; ed inoltre stiamo valutando la possibilità di organizzare una “class action” per chiedere alla Regione i danni per i mancati guadagni dovuti a sei mesi, finora, di inattività.

Apprendiamo solo adesso, con viva soddisfazione, delle dimissioni – da noi ripetutamente richieste ed attese da fin troppo tempo – dell’ing. Iiritano da RUP di SISMI.CA.

Non vediamo l’ora di apprendere anche delle dimissioni del Direttore Generale ing. Pallaria e dell’Assesore Musmanno, doverosamente conseguenti.

IL COORDINATORE REGIONALE DI INARSIND

Ing. Francesco Galluccio

https://www.inarsind.org/reggiocalabria/2017/07/03/comunicato-stampa-sismi-ca-inarsind/

 

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