Sezione di Catania

WATERFRONT DI CATANIA: PUBBLICATO IL BANDO CON PROCEDURA IBRIDA DEFINITA “CONCORSO DI IDEE”

Dal sito internet del Comune di Catania, venerdì 2 febbraio 2018:

Riqualificazione del Waterfront Urbano di Catania.     Data ultima revisione:  1 febbraio 2018.     

Si informa che giorno 05/03/2018 alle ore 13,00 scadrà il termine per la partecipazione alla preselezione del concorso di idee con procedura aperta articolata in due fasi in forma anonima, finalizzata ad individuare la migliore proposta di idee per la “Riqualificazione  del Waterfront Urbano di Catania”. CIG: ZD32077CD3 CUP: D62D17000000001. La data effettiva della prima seduta pubblica della Commissione di concorso sarà comunicata tramite via pec ai partecipanti e comunque tramite avviso su questo sito istituzionale. Per informazioni e presa visione dei materiali in formato digitale rivolgersi alla Segreteria del concorso: P.O. geom. Dario Polimeni tel. 0957422042 – email: dario.polimeni@comune.catania.it. Il bando integrale e il materiale in formato digitale è disponibile sul sito a questo link

Il presente avviso è stato pubblicato sulla G.U.C.E. rif. n. 18-038979-001 in data 27/01/2018 e sarà, altresì, pubblicata nella G.U.R.S.  N. 5 del 02/02/2018 PARTE II e III, del 02/02/2018.

Il superiore testo, tratto integralmente dal sito istituzionale del Comune di Catania, dimostra che l’incontro  tenutosi con l’Amministrazione Comunale lo scorso 1 febbraio, presso l’Ordine degli Architetti P.P.C. di Catania, è destinato a costituire un vuoto rituale e che la pur manifestata disponibilità ad accogliere suggerimenti dal mondo professionale, con il garbo e le buone maniere dell’incontro, non potrà che restare solo, nella migliore delle ipotesi, una buona intenzione.

Non si capisce, infatti, come ad un bando già pubblicato possano essere apportate modifiche se non ritirandolo e riscrivendone uno per un reale Concorso di Idee e non di curricula.

La critica è anzitutto alle modalità di quella che troppo spesso viene propagandata, e accettata, come concertazione, ma da cui, invece, sortisce esclusivamente la volontà dell’Amministrazione comunale. Non sfugge neanche la “Riqualificazione  del Waterfront Urbano di Catania”, per la quale è stato ideato un Concorso di Idee ben lontano dalle ipotesi pure formulate, nel recente passato, tra gli uffici della pianificazione comunale e l’Ordine degli Architetti.

Non si discute il fatto che l’importanza dell’argomento esiga professionalità internazionalmente riconosciute, ma perché ricorrere al Concorso di idee suscitando legittime aspettative di partecipazione rese poi concretamente impossibili dai requisiti di accesso? Perché dare l’impressione di rivolgersi ad una platea la più ampia possibile per ricevere idee, quando, in realtà, queste si chiedono a chi ha già dimostrato, sull’argomento, di averle, e anche piuttosto consolidate (almeno tre progetti di Waterfront per città di oltre centomila abitanti)?

Inoltre, la proposta di un simile Concorso di Idee, pure propagandato come Internazionale, e già in alcuni organi di stampa come “maxi-concorso” di idee tra i più importanti  del 2018, con una Commissione di Concorso nella fase di preselezione dei curricula (art. 8.4 del bando) composta da rappresentanti e dipendenti delle Istituzioni Locali (Comune, Autorità Portuale, Ordini e Collegi Professionali Provinciali), due soli esperti in infrastrutture e marketing, senza prevedere neppure una figura di prestigio nazionale e internazionale dal mondo della pratica, o della cultura o della critica dell’Architettura, dell’Urbanistica, del Paesaggio, a dir poco, non è credibile !

E’ quanto emerge palesemente dalla procedura posta in essere, confermata dal bando oggi ufficialmente pubblicato, che non premia la proposta di idee, ma il curriculum, di chi, concretamente, ha operato nello specifico settore di interesse del bando, a cui garantisce, unitamente agli altri requisiti richiesti, (Composizione del gruppo di lavoro e Dotazione tecnica strumentale) fino al 70% del punteggio previsto. E ciò in contraddizione con il 6° comma dell’articolo 156 Concorso di idee del vigente Codice degli Appalti il quale, proprio perché una siffatta procedura potrebbe non garantire che il vincitore, pur esprimendo un’idea premiata, possegga i requisiti normalmente richiesti per l’affidamento di un incarico di progettazione, prevede che

La stazione appaltante può affidare al vincitore del concorso di idee la realizzazione dei successivi livelli di progettazione, con procedura negoziata senza bando, a condizione che detta facoltà sia stata esplicitata nel bando, e che il soggetto sia in possesso dei requisiti di capacità tecnico professionale ed economica previsti nel bando in rapporto ai livelli progettuali da sviluppare.

Di fatto, la procedura adottata incrocia l’art. 154 del Codice Appalti, articolando in due fasi quello che lì è previsto come Concorso di progettazione e contraddicendone non poco procedure ed esiti, rendendo il concorso una sorta di “ibrido” ritenuto possibile dall’Amministrazione comunale, “non vietato dalla legge”, secondo quanto riferito dai rappresentanti dell’Ente nell’incontro di giovedì scorso 1 febbraio, insomma una tra le altre “cose di Catania” ?

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