DIAMOCI UNA SCOSSA – ATTO SECONDO: ALL’UNANIMITA’ TUTTI I DODICI ORDINI DEGLI INGEGNERI DELLA LOMBARDIA NON ADERISCONO ALL’INIZIATIVA

Al Consiglio Nazionale degli Ingegneri
Via XX Settembre, 5 – 00187 ROMA
segreteria@cni-online.it

Al Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori
Via di Santa Maria dell’Anima, 10 – 00186 ROMA
direzione.cnappc@archiworldpec.it

Agli Ordini Provinciali d’Italia degli Ingegneri
Loro Indirizzi

Agli Ordini Provinciali d’Italia degli Architetti,
Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori
Loro Indirizzi

Alla Fondazione architetti e ingegneri liberi professionisti iscritti INARCASSA
Via Salaria, 229 – 00199 ROMA
fondazionearching@legalmail.it

e p.c.

Ai Presidenti delle Associazioni Territoriali aderenti a InArSind

Ai Colleghi iscritti alla Sezione Unica Nazionale Inarsind

 

Inarsind, Associazione di Intesa Sindacale degli Architetti e Ingegneri Liberi Professionisti Italiani, è stata la prima a manifestare pubblicamente la propria posizione in merito all’iniziativa “Diamoci una scossa” (http://www.inarsind.org/blog/2018/08/02/diamoci-una-scossa-ancora-un-onere-chiesto-al-libero-professionista/) evidenziando forti criticità in capo al libero professionista:

  • necessità di svolgere un corso in FAD di 10 ore con superamento dell’esame finale;
  • sottoscrivere l’autodichiarazione ai sensi dell’art. 47 DPR n.445 del 2000, di avere o non avere un’esperienza professionale nel settore della sicurezza sismica, consolidamenti strutturali nelle varie tipologie di immobili, ecc;
  • dichiarazione di essere provvisto di assicurazione professionale, benchè non operante in quanto l’attività di volontario non è coperta dai rischi;
  • conoscere lo strumento “Sismabonus” e di aver già realizzato delle opere utilizzando tale strumento;
  • scheda da compilare composta da oltre 100 campi;
  • durata prevista del sopralluogo di 45 minuti, largamente sottostimata;
  • al proprietario dell’immobile non viene dichiarato esplicitamente se la compilazione della scheda è finalizzata all’acquisizione di incarico professionale;
  • l’attività richiede il giudizio ESPERTO del tecnico preparato e la prestazione (perché è una prestazione professionale!) non può limitarsi alla sola compilazione della scheda in modo asettico;
  • alta probabilità che tutta l’attività svolta dal libero professionista diventi semplicemente “fuoco di paglia” con il risultato di schede di valutazione sottoscritte in possesso a committenti, Enti e anche Magistrati in caso di evento sismico;
  • maggior costo dell’iniziativa coperto dai contributi previdenziali obbligatori versati dai liberi professionisti ingegneri ed architetti alla cassa di previdenza Inarcassa e che pertanto non andranno a produrre alcun beneficio previdenziale per gli Iscritti;
  • attività professionale non remunerata in netto contrasto con quanto stabilito, a partire, dalla Costituzione art. 36 fino ad arrivare al recente “Equo compenso”.

 

Oggi con estrema soddisfazione apprendiamo  che all’unanimità tutti i dodici Ordini degli Ingegneri della Lombardia, fermamente convinti  non aderiscono all’iniziativa “Diamoci una scossa” poiché rilevano “criticità importanti”:

  • richiesta di COMPETENZA specifica che determina una RESPONSABILITA’ precisa del compilatore;
  • attività professionale gratuita INAMMISSIBILE dal punto di vista deontologico;
  • MANCANZA della copertura assicurativa per attività di volontariato;
  • probabilità di creare CONTENZIOSI inutili e senza fine tra colleghi, committenti ed Enti che rilasciano documenti e certificazioni.

 

Pertanto chiediamo per il giorno 30 settembre di non raccogliere le richieste di sopralluogo a titolo gratuito e che l’attività di rilievo prevista a novembre venga sospesa per tutte le EVIDENTI FORTI CRITICITÀ che potrebbero mettere in seria difficoltà i liberi professionisti

 

Si allega documento inviato dall’ Ordine Ingegneri di Bergamo agli iscritti in data 17 settembre 2018

Certi del Vostro accoglimento, porgiamo cordiali saluti.

 

 

2018_09_18 diamoci una scossa atto secondo

 

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inarsind

1 comment

  1. Condivido l’intero elenco delle motivazioni di astensione e di contrarietà alla iniziativa.

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