BIM, Edilizia 4.0, Codice Contratti Pubblici

Il BIM è in rapida espansione, nel mondo e ora anche in Italia. Le ragioni sono molteplici ma poggiano principalmente su un obbiettivo di ottimizzazione di risorse e di efficacia della filiera.

In questo processo, tutti sono chiamati a fare la propria parte e tutti vorrebbero anche trarne beneficio ma ciò non è assolutamente scontato. Il processo di “Bimizzazione” porterà inevitabilmente un grosso cambiamento nella filiera delle costruzioni e chi vuole uscirne in salute deve rapidamente comprenderne le regole, le implicazioni, i rischi e le opportunità e muoversi per tempo.

Lo scopo di questa sezione è appunto quello di dare ai colleghi, Ingegneri ed Architetti, una selezione dei contributi più interessanti su questo tema, apparsi sulla stampa specializzata, al fine di approfondire rapidamente gli argomenti che ci toccano da vicino.

Il BIM, come dice anche l’acronimo, porta “L’Informazione” al centro di tutto il processo del costruire, determinando un collante fra le diverse attività e figure professionali che và anche al di là del progetto stesso in una ristrutturazione della filiera produttiva in cui le informazioni digitali sono trasferite da una attività verso una vera e propria industrializzazione di “filiera” che è stata battezzata Edilizia 4.0.

Questo processo, poi, è previsto e codificato espressamente e formalmente dal nuovo Codice dei Contratti Pubblici che ne prevede l’introduzione graduale ma anche, progressivamente, cogente nell’arco dei prossimi anni.

Ecco, l’intreccio di questi tre argomenti ci è parso di interesse vitale per la categoria degli Architetti e degli Ingegneri e per questa ragione abbiamo voluto dedicare un apposito spazio del sito di Inarsind per raccogliere i contributi provenienti dai rispettivi campi della Professione, dell’Università, delle Imprese e delle Istituzioni e darne una visione d’assieme ma anche puntuale e specialistica ai nostri Colleghi.

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