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	<title>INARSIND</title>
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	<description>InArSind - Sindacato Ingegneri e Architetti Liberi Professionisti Italiani</description>
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		<title>Parametri di riferimento certi per gli importi a base d’asta dei servizio di architettura e ingegneria</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 16:12:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si è tenuto il 15 Maggio u.s. presso l’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici (AVCP) il secondo incontro del tavolo tecnico di consultazione con le categorie interessate per le modifiche che si rendono necessarie alla Determinazione dell’Autorità n. 5 del 2010 soprattutto a seguito dell’abrogazione delle tariffe professionali per architetti e ingegneri. La Dott.ssa Ponzone, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuto il 15 Maggio u.s. presso l’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici (AVCP) il secondo incontro del tavolo tecnico di consultazione con le categorie interessate per le modifiche che si rendono necessarie alla Determinazione dell’Autorità n. 5 del 2010 soprattutto a seguito dell’abrogazione delle tariffe professionali per architetti e ingegneri.<br />
La Dott.ssa Ponzone, responsabile per AVCP del settore, che fa capo all’attivissimo Consigliere Borgia, ha invitato i presenti a fornire i loro contributi sulla Delibera 49 pubblicata il 10-5-2012, dando priorità alle categorie che hanno già prodotto delle proposte, vale a dire INARSIND,  CNAPPC e OICE.<br />
In generale tutte le organizzazioni presenti  hanno condiviso il suggerimento dell’Autorità indicate nella recente delibera circa la necessità che il RUP giustifichi la quantificazione del servizio richiesto mediante un computo metrico estimativo della prestazione da porre a bando di gara sottolineando la necessità che l’importo di aggiudicazione preveda comunque un utile per il partecipante e chiedendo che AVCP intervenga su altre anomalie della vigente legislazione. Inarsind, rappresentata dal Presidente, ing. Salvo Garofalo e dal Consigliere delegato ai LL.PP, Maurizio Wiesel,  ha apprezzato e condiviso i contenuti della Delibera ma esternato  perplessità riguardo al computo metrico estimativo delle prestazioni che, anche se validissimo strumento, potrebbe rappresentare una ‘non semplificazione’ delle funzioni del RUP in particolare per i bandi ‘sottosoglia’ e ha proposto di fornire dei  parametri semplificati da condividere, magari una griglia di  minimi e massimi, a cui i Rup potranno attenersi. Ovviamente per progetti “particolari”, anche se di importo modesto, l’Amministrazione potrà sempre eseguire il computo metrico giustificando così il discostamento dai parametri di riferimento.  La rappresentanza del Consiglio Nazionale Architetti, attraverso il vicepresidente Arch. Rino La Mendola,   ha condiviso i principi di semplificazione esposti  e ha  ricordato che Il Ministero di Giustizia, ai sensi dell’art. 9, comma 2°, emanerà a breve un Decreto con dei parametri di riferimento in caso di controversie giudiziarie che potrebbero essere prese come base per stabilire l’importo a base d’asta delle prestazioni. Nella discussione è  intervenuto il vicedirettore dell’ANAS, ing. Antonio Valente,  che in particolare ha condiviso  i suggerimenti dell’Autorità per evitare ribassi abnormi infatti,   sulla base dell’esperienza degli ultimi dieci anni, l’Anas ha verificato che nei casi di  ribassi esagerati la qualità progettuale scadeva di qualità originando  così numerosi contenziosi con riflesso negativo anche sull’esecuzione dei lavori.<br />
Il consigliere Borgia ha  concluso i lavori invitando  i presenti a fornire le loro proposte a breve affinché  si possa pervenire ad un aggiornamento della Determinazione 5/2010  entro il prossimo mese di giugno in cui è anche prevista  l’emanazione anche  di  un bando tipo per dare un valido supporto e una palpabile semplificazione agli onerosi compiti delle S.A. </p>
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		<title>Compensi  da porre a base di gara per i servizi di architettura e ingegneria</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 09:46:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il tema trattato in un incontro tra Inarsind e i Consigli Nazionali con l’Autorità di Vigilanza sui LL.PP L’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici (AVCP) per volontà del Consigliere Borgia ha riattivato il tavolo tecnico di consultazione con le categorie interessate per le modifiche che si rendono necessarie all’indomani della conversione in Legge del Decreto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il tema trattato in un incontro tra Inarsind e i Consigli Nazionali con l’Autorità di Vigilanza sui LL.PP</strong></p>
<p>L’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici (AVCP) per volontà del Consigliere Borgia ha riattivato il tavolo tecnico di consultazione con le categorie interessate per le modifiche che si rendono necessarie all’indomani della conversione in Legge del Decreto Semplificazioni.<br />
Con l’abrogazione delle tariffe professionali le Stazioni Appaltanti sono prive di norme per la determinazione del compenso professionale da porre a base di gara per i servizi di architettura e ingegneria (progettazione, direzione lavori, coordinamento della sicurezza, collaudo) sia in caso di affidamento, sia di appalto concorso e sia di appalto integrato. Nel corso della prima riunione, alla quale hanno partecipato rappresentanti di CNI, CNAPP, OICE, INARSIND, AILP e CNPI, sono emerse altre criticità che nuocciono al sistema LL.PP. in particolare in questo momento di grave crisi economica, dove l’unico imperativo sembra essere quello del prezzo più basso senza considerare la qualità del prodotto fornito spesso causa di conseguenti ingenti danni all’erario. L’abrogazione del T.U. 143/1949 (Tariffe) ha anche eliminato le classi e categorie creando un vuoto nella definizione dei ‘requisiti’ per i partecipanti alle gare. L’ufficio settore legislativo AVCP diretto dalla Dott. ssa Ponzone è  impegnato a far valere anche per i servizi di architettura e ingegneria la Banca Dati della Legge 6-4-2012 n. 35 (art. 20, 1° comma, lett. a) che modifica l’art. 6 bis del Codice) che sarà attivata entro Gennaio prossimo, come richiesto già al P.M. Monti da INARSIND, in quanto da una prima lettura dell’articolato di legge sembrerebbe riservato alle sole imprese di lavori. Tutti i partecipanti hanno anche richiesto che le Stazioni Appaltanti debbano utilizzare un unico bando e contratto e che venga esercitato un maggiore controllo evitando commistioni controllore/controllato.<br />
A termine della riunione AVCP ha esortato i presenti ad impegnarsi a fornire contributi e proposte sui temi trattati prima del prossimo incontro fissato tra meno di un mese e su questo tema Inarsind è già al lavoro il punto è infatti in discussione già nel prossimo Comitato Nazionale che si terrà il 18 Aprile p.v.</p>
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		<title>Riassetto nel Comitato Nazionale Inarsind</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 11:02:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’ing. Michela Diracca eletta all’unanimità Segretario Nazionale, l’Arch. Paolo Coppola Consigliere e l’Arch. Natalia Guidi Responsabile della Comunicazione A seguito del ritiro in pensione di anzianità del Consigliere e Segretario Nazionale dell’ing Francesco Basso e delle conseguenti dimissioni su proposta del Presidente, ing. Salvo Garofalo, si è proceduto, da parte del Consiglio Nazionale, alla nomina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’ing. Michela Diracca eletta all’unanimità Segretario Nazionale, l’Arch. Paolo Coppola Consigliere e l’Arch. Natalia Guidi Responsabile della Comunicazione<br />
</strong><br />
A seguito del ritiro in pensione di anzianità del  Consigliere e Segretario Nazionale dell’ing Francesco Basso e delle conseguenti dimissioni su proposta del Presidente, ing. Salvo Garofalo, si è proceduto, da parte del Consiglio Nazionale,  alla nomina a Segretario Nazionale dell’ l’ing. Michela Diracca e del Responsabile della Comunicazione Arch. Natalia Guidi nonché da parte dell’Assemblea Nazionale  all’elezione del   nuovo Consigliere Nazionale Arch. Paolo Coppola.</p>
<p>L’ing Michela Diracca, nata a Udine nel 1974, laureata nel marzo del 2000 in Ingegneria Civile con indirizzo Idraulico presso l’ateneo friulano, svolge la libera professione di ingegnere dal 2001 occupandosi principalmente della progettazione di opere idrauliche e di sistemazione del territorio, è iscritta ad Inarsind (allora Snilpi) interprovinciale di Udine, Gorizia e Pordenone dal 2002, di cui è stata Segretario e Tesoriere dal 2003 all’inizio del 2012; dalle ultime elezioni del maggio 2010 è entrata a far parte del Comitato Nazionale di Inarsind, ha collaborato in particolare all’Organizzazione del Congresso Nazionale 2010 tenutosi appunto ad Udine, partecipa in rappresentanza di Inarsind alla Commissione mista presso Inarcassa insieme al presidente Salvo Garofalo ed al vicepresidente Francesco Galluccio, è intervenuta in occasione della Giornata Nazionale della Previdenza 2011 alla tavola rotonda “Costruiamo insieme ai giovani una previdenza intelligente, sostenibile, inclusiva”, ed è referente in Comitato per la Commissione Giovani.</p>
<p>L’arch. Paolo Coppola, nato a Napoli nel 1973, laureato in architettura all’Università di Napoli nel 1999, svolge la libera professione dal 2002 occupandosi principalmente di restauro e risanamento di edifici in muratura ed in c.a., dallo stesso anno è iscritto ad Inarsind, già Responsabile della comunicazione per Inarsind Nazionale dal 2011. </p>
<p>L’incarico di Responsabile della comunicazione viene ora affidato all’arch. Natalia Guidi, nata a Latina nel 1965 e laureata in architettura nel 1992 presso L’Università “La Sapienza” in Roma, già consigliere dell’Ordine degli Architetti di Latina, cofondatrice nel 2011 e attuale Presidente di Inarsind Latina.</p>
<p>Aumenta con le nuove nomine la rappresentanza in Comitato degli Architetti, con tre membri su dieci, e per la prima volta una delle cariche statutarie viene ricoperta da una collega donna, aspetti che rispecchiano l’evoluzione della fisionomia degli iscritti Inarsind negli ultimi anni.</p>
<p>Nel ringraziare ancora una volta l’ing. Francesco Basso per l’impegno profuso nell’attività sindacale si conta sul contributo più vivace e fattivo possibile dei neo eletti in questo momento fondamentale per il futuro della libera professione di architetto ed ingegnere.</p>
<p><img src="http://www.inarsind.org/wp-content/uploads/2012/04/schede.jpg" alt="" title="schede"  class="alignleft size-full wp-image-1840" /> </p>
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		<title>Le richieste di Inarsind al tavolo dell’Autorità di Vigilanza sui Lavori Pubblici</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 11:24:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La legge sui LL.PP. riformata dopo oltre un secolo dalla L.109/94 ha subito una serie di modifiche tanto da indurre il legislatore ad emanare il Codice dei Contratti approvato con D. Leg.vo 163 del 12-4-2006. Simile sorte ha subito il Regolamento approvato nella nuona versione con il D.P.R. 207 del 5-10-2010. La fertilità legislativa in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La legge sui LL.PP. riformata dopo oltre un secolo dalla L.109/94 ha subito una serie di modifiche  tanto da indurre il legislatore ad emanare il Codice dei Contratti approvato con D. Leg.vo 163 del 12-4-2006. Simile sorte ha subito il Regolamento approvato nella nuona versione con il D.P.R. 207 del 5-10-2010.<br />
La fertilità legislativa in materia non si è sentita appagata e dal 2006  vi sono state ben 14 modifiche con legge e 5 con Decreti Legislativi, mentre solo un cambio al regolamento (l.106/2011). Il nuovo Governo Tecnico non ha voluto mostrare segni di incapacità e con Decreti legge, con sofferte conversioni in legge, ha messo mano sia al Codice sia al Regolamento. Questa prolificità normativa desta non poche remore agli operatori del settore vogliosi, invece, di ancorarsi a un testo definitivo senza dover stare dietro a modifiche, a volte non essenziali, sintomo di una visione poco completa della materia o di una panoramica limitata.<br />
Tutte queste modifiche e innovazioni hanno indotto AVCP a ripristinare il tavolo tecnico che generò le linee guida sui servizi attinenti l’architettura e ingegneria emanate dall’Autorità con Determinazione n. 5 del 2010.<br />
Inarsind, già presente nelle precedenti tornate fino al 2010, ne farà di nuovo parte e sarà occasione sia per fornire il proprio contributo sia per proporre le istanze che vengono dal mondo dei liberi professionisti, architetti e ingegneri, che rappresenta. Infatti Inarsind vuole fare chiarezza sulle procedure perché, nonostante le modifiche e le ventilate semplificazioni, le nuove norme a volte possono  diventare anziché una opportunità   un  freno come nel caso dell’eliminazione delle tariffe, anche solo come riferimento,  che non consente alle amministrazioni di stabilire a priori, neanche in forma presuntiva, i costi completi dell’opera lasciando ai singoli uffici tecnici l’onere (discrezionale?) di stabilire le competenze  fra l’altro senza l’obbligo di alcun criterio di qualità delle prestazioni da rendere. In questo modo si creano   i presupposti di uno scenario di un mercato allo sbando che per sua natura ha necessità di riferimenti validi per tutti anche per evitare potenziali abusi, ed è proprio su questo settore che Inarsind intende dare un contributo chiaro e trasparente per evitare da un lato inopportuni blocchi delle attività amministrative dall’altro ingiustificate riduzione degli importi destinate a competenze tecniche a danno dei liberi professionisti.</p>
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		<title>Inarcassa pubblica il Bando 2012 per il Prestito d&#8217;onore destinato agli under 35</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 09:35:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217;ambito degli interventi deliberati da Inarcassa per il sostegno alla professione (art.3.5 dello Statuto) e del relativo budget stanziato, è indetto il bando &#8220;Finanziamento in conto interessi &#8211; prestito d&#8217;onore anno 2012&#8243;, per sostenere l&#8217;accesso e l&#8217;esercizio dell&#8217;attività professionale dei giovani associati, con l&#8217;obiettivo di favorire il loro ricorso al finanziamento. Oggetto del bando è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ambito degli interventi deliberati da Inarcassa per il sostegno alla professione (art.3.5 dello Statuto) e del relativo budget stanziato, è indetto il bando &#8220;Finanziamento in conto interessi &#8211; prestito d&#8217;onore anno 2012&#8243;, per sostenere l&#8217;accesso e l&#8217;esercizio dell&#8217;attività professionale dei giovani associati, con l&#8217;obiettivo di favorire il loro ricorso al finanziamento.</p>
<p>Oggetto del bando è il finanziamento in conto interessi, tramite convenzione con l&#8217;Istituto Tesoriere Banca Popolare di Sondrio.</p>
<p><strong>BENEFICIARI</strong><br />
Possono accedere al Prestito d&#8217;onore:<br />
gli Iscritti ad Inarcassa con meno di 35 anni di età rientranti nelle condizioni di cui all’art. 22.4 dello Statuto (contribuzione ridotta) anche riuniti in studi associati;<br />
le professioniste madri di figli in età prescolare o scolare fino all&#8217;età dell&#8217;obbligo (16 anni di età non ancora compiuti alla data della domanda, sempre che sia attestata la frequenza ad un istituto scolastico).</p>
<p><strong>REQUISITI</strong><br />
Per accedere al Prestito d&#8217;onore è necessario:<br />
essere utenti di Inarcassa ON line;<br />
essere in regola con tutti gli adempimenti formali e contributivi previsti dallo Statuto di Inarcassa;<br />
non aver già fruito di finanziamenti o contributi a carico di Inarcassa.</p>
<p><strong>CONDIZIONI DI FINANZIAMENTO</strong><br />
Importo finanziabile: da € 5.000,00 a € 15.000,00;<br />
durata finanziamento concesso: a 12, 24, 36, 48, 60 mesi;<br />
abbattimento interessi a carico Inarcassa: 100%;<br />
tasso applicato: IRS di periodo + 2,75 punti perc. (meno abbattimento interessi a carico Inarcassa).</p>
<p><strong>ATTENZIONE:</strong> Il contributo sugli interessi è previsto esclusivamente in regime di iscrizione ad Inarcassa; pertanto qualora, per qualsiasi ragione, intervenga la cancellazione dai ruoli dell’Associazione detto contributo viene meno e il professionista dovrà provvedere al loro pagamento integrale a decorrere dalla prima rata non ancora corrisposta, a meno dell’immediato rimborso del credito residuo.</p>
<p><strong>TERMINE ENTRO IL QUALE PRESENTARE LA DOMANDA</strong><br />
Le domande possono essere presentate entro il <strong>31 marzo 2013</strong> e saranno prese in carico fino a capienza dello stanziamento deliberato per il 2012.</p>
<p><strong>MODALITA’ DI ACCESSO</strong><br />
Per garantire il rilascio del finanziamento con maggiore tempestività, la richiesta deve essere inoltrata esclusivamente tramite Inarcassa ON line, specificando le finalità del finanziamento in un breve progetto di utilizzazione, che può prevedere le spese di impianto dello studio professionale e quelle di acquisto di strumenti informatici.<br />
La comunicazione dell&#8217;esito verrà inviata entro 60 giorni dalla richiesta.</p>
<p>All&#8217;eventuale ammissione al finanziamento deliberata da Inarcassa, avrà seguito l&#8217;istruttoria bancaria a cura dell&#8217;Istituto convenzionato (Banca Popolare di Sondrio), che concederà il finanziamento a proprio insindacabile giudizio.</p>
<p><strong>FONDO DI GARANZIA</strong><br />
Da luglio 2010 Inarcassa ha costituito un fondo di garanzia per i giovani iscritti che fanno richiesta del Prestito d&#8217;onore non avendo ancora redditi sufficienti a superare l&#8217;istruttoria per l&#8217;accesso al credito operata dalla Banca.<br />
Il fondo opera tramite apposita convenzione, stipulata con l&#8217;istituto Tesoriere Banca Popolare di Sondrio, la quale ne regolamenta l&#8217;impiego e il supplemento di istruttoria necessario ad autorizzare l&#8217;iscritto all&#8217;affidamento del prestito.</p>
<p>Download:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.inarsind.org/wp-content/uploads/2012/03/1226BANDOPRESTITIDO.pdf" target="_blank">testo integrale del bando</a>;</li>
<li><a href="http://www.inarsind.org/wp-content/uploads/2012/03/12273_BPSSchedariepi.pdf" target="_blank">documento di sintesi della Banca Popolare di Sondrio relativo alle condizioni applicate.</a></li>
</ul>
<p>Per informazioni: Numero Verde 800 016 318.</p>
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		<item>
		<title>Tavola rotonda: professione e previdenza, domani è già oggi &#8211; Verona, venerdì 23 marzo</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 08:22:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Al centro del confronto, che si svilupperà con la tavola rotonda sui temi legati al rapporto tra la professione e la previdenza, un&#8217;attenzione particolare sarà rivolta alle misure legislative intervenute nel 2011: dal D.L. 98/2011 che ha attribuito alla COVIP la vigilanza ed il controllo sugli investimenti delle Casse privatizzate, fino al D.L. 201/2011 (Salva-Italia) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al centro del confronto, che si svilupperà con la tavola rotonda sui temi legati al rapporto tra la professione e la previdenza, un&#8217;attenzione particolare sarà rivolta alle misure legislative intervenute nel 2011: dal D.L. 98/2011 che ha attribuito alla COVIP la vigilanza ed il controllo sugli investimenti delle Casse privatizzate, fino al D.L. 201/2011 (Salva-Italia) che fissa per gli Enti previdenziali l&#8217;obbligo di assicurare l&#8217;equilibrio tra entrate contributive e uscite per prestazioni pensionistiche, mediante l&#8217;adozione di misure appropriate entro il 30 settembre 2012.<br />
Questi recenti provvedimenti legislativi destano una diffusa preoccupazione tra i professionisti sia per le aspettative in termini di pensione per l&#8217;oggi e per il domani, sia in generale per la garanzia di autonomia delle proprie Casse previdenziali.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Venerdì 23 marzo 2012 ore 16,30 – 19,30<br />
Presso la &#8220;Sala Conferenze Stadio&#8221; Verona via Brunelleschi, 12</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Tavola rotonda</strong><br />
Arch. Iris Franco – Delegato Inarcassa Architetti Verona</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Modera</strong><br />
arch. Maurizio Guariento – architetto Verona</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Partecipa</strong><br />
Un componente dell&#8217;osservatorio permanente sulla sostenibilità di Inarcassa promosso da Inarsind</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Dibattito</strong></p>
<p><a href="http://www.inarsind.org/wp-content/uploads/2012/03/Locandina-tavola-rotonda.pdf">Scarica la locandina</a> (PDF 76,5 KB)</p>
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		<title>Messina: corso adeguamento sismico degli edifici in C.A. e in muratura</title>
		<link>http://www.inarsind.org/blog/2012/03/13/inarsind-messina-adeguamento-sismico-degli-edifici-in-c-a-e-in-muratura/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Mar 2012 08:26:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[INARSIND MESSINA propone un corso finalizzato ad una panoramica delle elementi necessari a definire i criteri di indagine, di progettazione e di verifica degli edifici con strutture in c.a. e in muratura. Il Corso ADEGUAMENTO SISMICO DEGLI EDIFICI IN C.A. E IN MURATURA, si articola in quattro giornate (12, 13, 20 e 21 Aprile 2012) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>INARSIND MESSINA propone un <strong>corso finalizzato ad una</strong> <strong>panoramica delle elementi necessari a definire i criteri di indagine, di progettazione e di verifica degli edifici</strong> con strutture in c.a. e in muratura.</p>
<p>Il Corso <strong>ADEGUAMENTO SISMICO DEGLI EDIFICI IN C.A. E IN MURATURA</strong>, si articola in quattro giornate (<strong>12, 13, 20 e 21 Aprile 2012</strong>) attraverso le conoscenze storiche e tecnico-costruttivo propedeutiche alla individuazione delle strutture degli edifici, per giungere in modo concreto e operativo alla definizione degli interventi progettuali e realizzativi, eventualmente necessari.</p>
<p>Il Corso si avvale di docenti delle Università di Messina e Catania &#8211; quali il <strong>PROF. ING. A. GHERSI</strong>, il <strong>PROF. ING. I. CALIO’</strong>, la <strong>PROF. ING. R. LIONE</strong>, ecc. – e del contributo di esperti e professionisti – quali il <strong>dott. A. Natoli</strong>, l’ing. <strong>A. D’Arrigo</strong>, l’ing. <strong>V. Venturi</strong>, l’ing. <strong>M. Mucari</strong>, ecc.</p>
<p><strong>PROGRAMMA COMPLETO DEL CORSO E SCHEDA DI ADESIONE:</strong> <a href="http://www.inarsind.org/messina" target="_blank">http://www.inarsind.org/messina</a><br />
<strong>PRE-ADESIONI ENTRO IL 6 APRILE 2012&#8243;</strong></p>
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		<title>CORSO DI FORMAZIONE SPECIALISTICA</title>
		<link>http://www.inarsind.org/blog/2012/03/06/corso-di-formazione-specialistica-%e2%80%93-certificazione-energetica-degli-edifici/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 07:32:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con la presente, ho il piacere di invitarTi al Corso di Formazione Specialistica CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI, organizzato da CONFEDERTECNICA CALABRIA (sindacati nazionali delle libere professioni tecniche) e INARSVILUPPO (Centro Studi Italiano per  lo Sviluppo delle Professioni Tecniche), con inizio previsto  per Venerdì  23  Marzo p.v.  Il corso, mira alla formazione dei tecnici chiamati al rilascio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con la presente, ho il piacere di invitarTi al Corso di Formazione Specialistica <strong>CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI</strong>, organizzato da CONFEDERTECNICA CALABRIA (sindacati nazionali delle libere professioni tecniche) e INARSVILUPPO (Centro Studi Italiano per  lo Sviluppo delle Professioni Tecniche), con inizio previsto  per Venerdì  23  Marzo p.v.  Il corso, mira alla formazione dei tecnici chiamati al rilascio della <strong>Certificazione Energetica</strong> a norma del D.lgs 19/08/2005, n. 192 (Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell’edilizia), come modificato dal D.lgs 29/12/2006, n. 311 e dal DPR 59/09 nonché dalle linee guida nazionali di cui al DM 26 Giugno 09;</p>
<p>Dal 1° luglio 2009 è scattato l’obbligo di dotare della certificazione energetica tutte le unità immobiliari trasferite a titolo oneroso, siano esse di nuova costruzione oppure già esistenti, inoltre dal <strong>1 gennaio 2012</strong> , l’art.6, comma 2-quarter del D.Lgs/2005 introdotto con l’approvazione del ‘’ Decreto Romani’’ sulle rinnovabili , in recepimento della normativa europea in materia di efficienza energetica degli edifici, prevede l’obbligo di indicare la classe energetica degli edifici negli annunci di vendita e di locazione  degli immobili affissi dalle agenzie o pubblicati su giornali e riviste.</p>
<p>Il Corso interesserà  30 (circa)  tecnici liberi professionisti, imprese, responsabili degli uffici tecnici e quanti ne abbiano interesse.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.inarsind.org/wp-content/uploads/2012/03/programma-didattico-4-corso-certificazione-T.pdf">Programma didattico 4 corso certificazione T</a></p>
<p><a href="http://www.inarsind.org/wp-content/uploads/2012/03/comunicazione-avvio-4-Corso-ceretificazione-energetica-T.pdf">Comunicazione avvio 4 Corso certificazione energetica T</a></p>
<p><a href="http://www.inarsind.org/wp-content/uploads/2012/03/Modulo-discrizione-4-corso-certificazione-energetica-T.pdf">Modulo d&#8217;iscrizione 4 corso certificazione energetica T</a></p>
<p><a href="http://www.inarsind.org/wp-content/uploads/2012/03/Locandina-corso-certificazione-energetica-T.pdf">Locandina corso certificazione energetica T</a></p>
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		<title>SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO</title>
		<link>http://www.inarsind.org/blog/2012/03/05/seminario-di-aggiornamento-del-29-marzo-2012-ore-14/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Mar 2012 11:34:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[DPI: LA LEGISLAZIONE, LE NORME DI RIFERIMENTO, CRITERI DI INDIVIDUAZIONE E SCELTA Presso il Politecnico di Milano – Aula Castigliano &#8211; Piazza Leonardo da Vinci 32 Dipartimento di Ingegneria Strutturale Presupposto di questo seminario di aggiornamento è che il tema dei dispositivi di protezione individuale necessiti di essere rinnovato, ribadito, approfondito e, soprattutto, aggiornato, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>DPI: LA LEGISLAZIONE, LE NORME DI RIFERIMENTO, CRITERI DI</strong><br />
<strong>INDIVIDUAZIONE E SCELTA</strong></h2>
<p><strong>Presso il Politecnico di Milano – Aula Castigliano &#8211; Piazza Leonardo da Vinci 32<br />
Dipartimento di Ingegneria Strutturale<br />
</strong></p>
<p>Presupposto di questo seminario di aggiornamento è che il tema dei dispositivi di protezione individuale<br />
necessiti di essere rinnovato, ribadito, approfondito e, soprattutto, aggiornato, per ricordare le principali<br />
caratteristiche dei dispositivi, le indicazioni normative e i criteri per l’uso o per la scelta che devono<br />
essere conosciute da:</p>
<ul>
<li>RSPP, nell’elaborazione, per quanto di competenza, delle misure preventive e protettive di cui all’articolo 28, comma2;</li>
<li>Coordinatori in fase di progetto, nella scelta delle misure preventive e protettive in riferimento alle lavorazioni e alle interferenze tra lavorazioni; nonché in fase di esecuzione, nella verifica dell’applicazione da parte delle imprese di quanto previsto nel PSC e delle relative procedure di lavoro.</li>
</ul>
<p>Particolare rilievo sarà dato nel corso del seminario ai criteri di scelta e alla stretta correlazione tra essi ed<br />
una corretta e completa valutazione dei rischi; facendo riferimento agli errori più frequentemente rilevati<br />
sia nell’esperienza operativa sia dall’analisi della giurisprudenza e della bibliografia in materia di tutela<br />
della sicurezza dei lavoratori.</p>
<p><strong>PROGRAMMA</strong></p>
<ul>
<li>D.Lgs. 81/2008 Titolo III capo II</li>
<li> D.Lgs. 475/92 s.m.i e Requisiti essenziali di salute e di sicurezza</li>
<li> Rischi e relative categorie di appartenenza</li>
<li> Norme tecniche, Norme tecniche armonizzate</li>
<li> Valutazione dei rischi e DPI</li>
<li>Aspetti critici nella scelta, uso, gestione e manutenzione dei DPI</li>
<li> DPI specifici per la protezione di: corpo, testa, udito, vie respiratorie, occhi e viso, arti superiori, arti inferiori, contro le cadute dall’alto.</li>
</ul>
<p><strong>DOCENTE</strong><br />
Dott. Ing. Sergio Ponticelli</p>
<p>VERRANNO ACQUISITI N. 4 ORE VALIDE PER L’AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE PREVISTO PER: COORDINATORI DELLA SICUREZZA RESPONSABILI DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE ADDETTI AI SERVIZI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE.</p>
<p><a href="http://www.inarsind.org/wp-content/uploads/2012/03/Seminario-29-MARZO-2012.pdf">Scarica la borchure e il modulo di iscrizione</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Legittima difesa: perché Inarsind non partecipa al professional day</title>
		<link>http://www.inarsind.org/blog/2012/02/24/legittima-difesa-perche-inarsind-non-partecipa-al-professional-day/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 12:46:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il giorno 1 Marzo 2012, in Roma, è prevista una manifestazione denominata &#8221; La Giornata delle Professioni &#8211; Professional Day &#8211; &#8220;, promossa da CUP (Comitato Unitario Permanente degli Ordini e Collegi Professionali), PAT (Professioni Area Tecnica) ed Adepp (Associazione degli Enti Previdenziali Privati), in collaborazione con la Conferenza dei CUP territoriali e con le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il giorno 1 Marzo 2012, in Roma, è prevista una manifestazione denominata &#8221; La Giornata delle Professioni &#8211; Professional Day &#8211; &#8220;, promossa da CUP (Comitato Unitario Permanente degli Ordini e Collegi Professionali), PAT (Professioni Area Tecnica) ed Adepp (Associazione degli Enti Previdenziali Privati), in collaborazione con la Conferenza dei CUP territoriali e con le altre componenti del mondo ordinistico.</p>
<p>La manifestazione pubblica viene presentata come luogo per <em>&#8221; rappresentare una voce unica e propositiva dei professionisti al Paese ed alle Istituzioni in un momento storico in cui gli interventi legislativi stanno cercando di riformare, spesso in modo non condiviso ed estemporaneo, il sistema nazionale delle professioni ordinistiche &#8220;.</em></p>
<p><em></em>Potrebbe apparire quanto meno singolare che le Associazioni Sindacali dei Liberi Professionisti non solo non siano tra i promotori dell&#8217;iniziativa, ma nemmeno vi siano state invitate. Cerchiamo allora di chiarire quali ne siano le motivazioni con alcune semplici osservazioni, che il Comitato Nazionale di INARSIND da tempo va svolgendo, in riferimento specifico alle Professioni Tecniche di Architetto e Ingegnere.</p>
<p>Va innanzitutto evidenziato, per poter comprendere ogni successivo ragionamento, che i temi in discussione &#8211; Società tra Professionisti, Liberalizzazioni, Tariffe minime, accesso alla Professione, Previdenza, la stessa tanto agognata Riforma delle Professioni &#8211; riguardano di fatto chi esercita la Libera Professione in forma esclusiva, &#8220;vive&#8221; cioè di sola Libera Professione.</p>
<p>Per chi esercita l&#8217;attività di Architetto ed Ingegnere con lo status di Dipendente, Privato o Pubblico, non vi dovrebbe essere alcun particolare interesse per quei temi.</p>
<p>La &#8220;Giornata delle Professioni&#8221; è dunque concretamente riferibile alle <strong><span style="text-decoration: underline;">Libere Professioni</span></strong>, prova ne sia che tra gli organizzatori vi è l&#8217;Adepp, vi sono cioè le Casse Private per la Previdenza  proprio dei Liberi Professionisti.</p>
<p><strong>Potrebbe apparire pertinente che gli Ordini degli Architetti  ed Ingegneri  ed  il CUP organizzino una manifestazione su questioni che attengono alla Libera Professione., se essi ci rappresentassero. Ma non è così.</strong></p>
<p>I compiti degli Ordini Professionali sono altri, attualmente stabiliti dalle loro Leggi costitutive (siamo negli anni &#8217;20), e non prevedono in alcun modo un loro potere di rappresentanza. Questa si acquisisce &#8211; è persino banale ricordarlo &#8211; per libera scelta e non per obbligo di iscrizione. <strong>Solo le libere Associazioni Sindacali garantiscono costituzionalmente detta rappresentanza.</strong></p>
<p>Nel nostro caso  la situazione è ancora più paradossale, in quanto gli iscritti agli Albi  degli Architetti e degli Ingegneri non sono solo i Liberi Professionisti ma anche, e ne sono almeno per gli ingegneri parte preponderante, i Dipendenti Privati e Pubblici. Tenuto conto che i loro interessi, soprattutto per i Dipendenti Pubblici, sono ben diversi da quelli dei Liberi Professionisti, dei quali molto spesso essi costituiscono controparte in quanto funzionari delle Pubbliche Amministrazioni, si comprende bene che i nostri Ordini, e quindi il CUP, si siano indebitamente appropriati di un ruolo di rappresentanza, che non gli può appartenere, non solo per il disposto legislativo &#8211; e sarebbe sufficiente &#8211; ma anche per la loro concreta composizione.</p>
<p>Dunque essi non hanno e non possono avere alcun titolo per &#8220;parlare&#8221; in nome e per conto degli Architetti ed Ingegneri Liberi Professionisti, la cui caratteristica fondamentale, lo ricordiamo, è l&#8217;autonomia, che deve manifestarsi anche nella scelta di un proprio Organismo di rappresentanza.</p>
<p><strong>La considerazione, che è nei fatti ed è decisiva, è la seguente: se gli Ordini non si attribuissero impropriamente &#8211; ed illegittimamente &#8211; il potere di rappresentanza, perderebbero di significato, vale a dire non potrebbero sostenere alcun motivo reale e concreto per la loro sopravvivenza </strong>( certo non lo è la tenuta dell&#8217;Albo ).</p>
<p>Ai nostri Ordini ed al CUP non sfuggono certo le questioni sopra esposte, ma è sin troppo evidente la convenienza a perseverare nell&#8217;equivoco &#8211; cercando di isolare i Sindacati, come nel caso del cosiddetto &#8221; Professional Day &#8221; &#8211; per mera posizione di potere, in ciò purtroppo assecondati dalle Autorità di Governo locale e centrale, alle quali forse sfuggono le considerazioni precedentemente svolte.</p>
<p>Ed è proprio a questi ultimi che intendiamo rivolgerci, nel momento in cui si accingono, pare con alterna risolutezza, a por mano ad interventi sostanziali ed innovativi. Vogliamo dir loro che ascoltino le istanze delle libere Associazioni Sindacali degli Architetti e degli Ingegneri Liberi Professionisti, soprattutto in un tempo di gravissima crisi delle loro attività, minate anche dalle <strong>pesanti distorsioni di un sistema, quello italiano, che consente il doppio od il triplo lavoro a chi già gode di uno stipendio sicuro e spesso rilevante sotto il profilo economico.</strong></p>
<p><strong>Il sistema ordinistico</strong> non è di per se un disvalore, ma lo è diventato per gli Architetti e gli Ingegneri, che ne patiscono la palese anomalia, che <strong>consente di includervi indistintamente Colleghi con interessi diversi, anzi contrastanti.</strong></p>
<p>Dunque si proceda in un&#8217;opera chiarificatrice, precisando senza equivoci i compiti dei nostri Ordini ed i limiti delle loro attribuzioni, e soprattutto si elimini quella anomalia, indicando da chi devono essere composti.</p>
<p><strong>INARSIND può formulare in proposito proposte puntuali e tra esse la più qualificante riguarda proprio la composizione dell&#8217;Albo Professionale, con l&#8217;iscrizione solo dei Liberi Professionisti.</strong> Questo renderebbe, a nostro avviso, molto più semplice la proposizione di un nuovo assetto del sistema.</p>
<p>Non vi è dubbio che, pur non partecipando al &#8221; Professional Day &#8220;, per i motivi di contraddittorietà insiti nella manifestazione dianzi illustrati, ne esamineremo con attenzione le risultanze che, per quanto ci è dato sapere, potrebbero anche presentare punti di convergenza con le proposte che, sui diversi temi, INARSIND ha sostenuto e sostiene pubblicamente ed in tutti i suoi documenti. Non siamo animati da spirito settario e pregiudizialmente ostile al confronto. Non &#8220;muoviamo&#8221; guerra ai nostri Ordini, ma non possiamo continuare ad essere mortificati nelle nostre attività economiche e nella dignità professionale. <strong>Si tratta di legittima difesa.</strong></p>
<p><em></em>Riteniamo pertanto che sia nostro dovere invitare con fermezza le Autorità di Governo a darci udienza, ad ascoltare direttamente la voce di chi quotidianamente è sul campo e si si misura con le gravi difficoltà delle Libere Professioni, mai come ora tanto a rischio di sopravvivenza, con riflessi già purtroppo drammaticamente manifesti sugli addetti ed i collaboratori dei nostri Studi Professionali.</p>
<p>Non si perda questa occasione, forse l&#8217;ultima concessa, per evitare che un grande patrimonio di capacità tecniche e conoscenze, riconosciute ovunque e ad ogni livello, vada irrimediabilmente disperso.</p>
<p>La nostra disponibilità è totale ed incondizionata. Faremo comunque ogni sforzo per sostenere le nostre buone ragioni, nei limiti delle nostre capacità ed anche delle nostre possibilità, che certo non sono paragonabili a quelle degli Ordini Professionali, ai quali gli attuali iscritti versano obbligatoriamente consistenti contributi annuali.</p>
<p>Ciò non di meno INARSIND non rinuncerà a sviluppare e promuovere ogni iniziativa di supporto alle proprie idee, nella speranza, se non nella convinzione, che sia finalmente giunto il momento di un <strong>deciso cambio di direzione</strong>, in difetto del quale le conseguenze per gli Architetti e gli Ingegneri Liberi Professionisti, ma anche per il nostro Paese, sarebbero di segno pericolosamente negativo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ing. Francesco Basso<br />
Segretario Nazionale Inarsind</p>
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